MARTEDI' 26 LUGLIO. "CHESTERTON. L'EREDITA' DI UN UOMO VIVO".
MARTEDI' 26 LUGLIO, ore 21.15
"Chesterton, l'eredità di un uomo vivo"
incontro con Fabio Trevisan e Paolo Gulisano
Approfondiamo il geniale pensiero di G.K.Chesterton in compagnia di due brillanti amici e scrittori quali Paolo Gulisano da Lecco e Fabio Trevisan da Verona. Oltre alla prospettiva culturale dello scrittore inglese ne conosceremo anche la prospettiva di fede che ha portato la Chiesa ad aprire un'indagine per la causa di beatificazione. Una serata per riscoprire un vero maestro di pensiero e di umanità, rivoluzionario come la verità. E come l'amore per la libertà, nemica di ogni conformismo, a cui Chesterton continuamente ci educa.
L'HAPPENING SU "LA GAZZETTA DI PARMA"
Ecco l'articolo pubblicato su "La Gazzetta di Parma", nella pagina di Salsomaggiore Terme, in data martedì 19 luglio 2016, a cura di Beatrice Coppellotti.
SONO GIA' 200 I VOLONTARI DELL'HAPPENING 2016
L'happening 2016 è alle porte e i dati ci dicono che i volontari che si sono iscritti per condividere questo avvenimento sono già 200.
E' un dato che indica un forte aumento di persone coinvolte rispetto alle precedenti edizioni, segno che l'Happening rimane una proposta affascinante per giovani ed adulti.
E' un dato che indica un forte aumento di persone coinvolte rispetto alle precedenti edizioni, segno che l'Happening rimane una proposta affascinante per giovani ed adulti.
HAPPENING 2016: IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
L'happening 2016 si apre venerdì 22 luglio. Nei giorni di venerdì, sabato e domenica la festa inizia alle 19.00 con l'apertura degli stands gastronomici con cucina tipica emiliana, alle 20.30 inizia l'animazione dello spazio bimbi con varie proposte creative, a seguire il concerto di musica dal vivo (con proposte dalla musica folk a quella swing, al pop-rock). Durante la serata è possibile visitare gli stands culturali con le mostre (dedicate quest'anno in modo particolare a G.K.Chesterton), le novità del banco libri, le proposte manuali della Bottega dei Miracoli. O sorseggiare una birra con un amico al nuovo Happening pub.
Nei giorni feriali, dal martedì al giovedì, ci ritroviamo alle 21.15 per gli incontri culturali (con apertura del solo servizio bar) e la Santa Messa.
Vediamo nel dettaglio chi incontreremo all'Happening 2016. Perchè l'Happening è, anzitutto, una grande possibilità di incontri.
Vediamo nel dettaglio chi incontreremo all'Happening 2016. Perchè l'Happening è, anzitutto, una grande possibilità di incontri.
VENERDI' 22 LUGLIO
I MASA IN CONCERTO
musica e cabaret
Alessandro (di Tabiano) ed Andrea (di Fidenza) tornano all'Happening, dove hanno debuttato anni fa, agli inizi della loro attività. In questi anni i due polistrumentisti sono molto cresciuti ed ora propongono un vasto repertorio di musica (come dicono loro, dalla classica all'hard rock) spesso riarrangiata in chiave cabarettistica. Siamo lieti di accompagnare ed incoraggiare due artisti locali come "I Masa" nella loro avventura musicale.
SABATO 23 LUGLIO
ore 20,30
ore 20,30
" I TRE PORCELLINI "
Spettacolo di pupazzi animati
a cura di Maurizio Corniani
del "Centro teatrale Corniani" di Mantova
del "Centro teatrale Corniani" di Mantova
La Famiglia Corniani è una famiglia di burattinai mantovana dal 1944. Adesso la tradizione di famiglia viene continuata da Maurizio. Maurizio Corniani è diventato burattinaio professionista, insignito di numerosi premi, ed ha sperimentato nuove tecniche innovando il teatro dei burattini. Oggi è direttore artistico di numerose stagioni teatrali, festival e rassegne in Italia. A Quingentole, presso Mantova, è possibile visitare la collezione privata di burattini e scenografie della famiglia Corniani.
a seguire concerto dei
FUORI ONDA
Musica pop rock funky
I Fuori Onda sono una band della zona nata nel 2006. Propongono un genere pop-rock (eseguono cover da Aretha Franklin a Ligabue, da Bob Dylan a Vasco Rossi) ed attualmente sono quattro elementi: Lorenzo Tanzi (il fondatore), Michael Denny (batteria), Roberto Morelli (basso), e l'amico Andrea "Ricca" Riccardi (chitarra). E' possibile conoscerli meglio sul loro sito fuoriondaband.com
DOMENICA 24 LUGLIO
ore 20.30
O.D.B. BAND
canti e balli per bambini
L'ODB band è composta da amici dell'Oratorio Don Bosco che hanno in comune l'amore per la musica e una passione educativa per i bambini. Da questo mix nascono canzoni, balli e giochi per coinvolgere i bambini in una serata "viva". E per coinvolgere i genitori che hanno ancora un cuore giovane.
a seguire concerto di
"DON RUIZ" ORQUESTA
musica latina (da Parma - Mantova)
I "Don Ruiz" Orquesta raduna 9 strumentisti della zona di Parma, Casalmaggiore, Mantova e Reggio Emilia per proporre un repertorio di musica caraibica. Abbiamo tromba, sax, piano, basso e 5 percussionisti per una serata di ritmi latini, tutti da ballare.
MARTEDI' 26 LUGLIO, ore 21.15
"Chesterton, l'eredità di un uomo vivo"
incontro con Fabio Trevisan e Paolo Gulisano
Approfondiamo il geniale pensiero di G.K.Chesterton in compagnia di due brillanti amici e scrittori quali Paolo Gulisano da Lecco e Fabio Trevisan da Verona. Oltre alla prospettiva culturale dello scrittore inglese ne conosceremo anche la prospettiva di fede che ha portato la Chiesa ad aprire un'indagine per la causa di beatificazione. Una serata per riscoprire un vero maestro di pensiero e di umanità, rivoluzionario come la verità. E come l'amore per la libertà, nemica di ogni conformismo, a cui Chesterton continuamente ci educa.
MERCOLEDI' 27 LUGLIO, ore 21.15
Celebrazione Santa Messa
Nel pieno della vivacità della festa ci ritroviamo per approfondire le ragioni del nostro impegno e per rimetterlo nelle mani del nostro unico Signore, perchè renda piena la nostra gioia. Memori di quanto affermava Chesterton: "La dottrina e la disciplina cattolica possono essere dei muri, ma sono i muri di una palestra di giochi. Nella filosofia moderna avviene il contrario; la cinta è innegabilmente artistica. La sua disperazione sta all'interno".
Crocifisso 18 (1966) di W, Congdon
GIOVEDÌ' 28 LUGLIO, ore 21.15
"Clownerentola"
Spettacolo per bambini e famiglie
con Luisa Vassallo e Elio Berti (da Imperia)
Cosa succede se un clown entra in scena dalla parte sbagliata?
Cosa succede se un clown entra in scena dalla parte sbagliata?
E cosa succede se accorgendosi di un baule dimenticato inizia a giocare con gli oggetti che ci sono dentro? Da questo nasce Clownerentola, uno spettacolo buffo e pieno di poesia, un gioco clownesco che cattura il pubblico in un mondo di magia. Arrivando a svelare il segreto di questa storia, ovvero che, come diceva Chesterton, "tutto è magnifico paragonato al nulla".
VENERDI' 29 LUGLIO
GIO'S SISTERS
musica swing (da Mantova)
Tre voci femminili (soprano, mezzosoprano e contralto) accompagnate da una sezione ritmica swing ripropongono brani del secolo passato, dall'inizio della radio, all'America sognante di Gene Kelly, dal Trio Lescano alle Sorelle Marinetti a Mina. Il tutto con un tocco di originalità ed ironia.
SABATO 30 LUGLIO
ore 20.30
MAGO MATTHEW
a seguire concerto di
LIQUOR STORE FOLK
musica folk (da Brescia)
Un gruppo acustico di sei anime, vibranti come sei corde di chitarra, pizzicate da quella musica trascinante in cui ci si imbatte lungo le strade di Dublino. Sono le note della poesia del folk irlandese.
Due chitarre acustiche, un basso, un flauto traverso che ripercorre le sonorità celtiche, percussioni che accendono le danze, un banjo e tre voci per coinvolgere il pubblico in una serata molto irish
DOMENICA 31 LUGLIO
ore 20.30
Giochi con
"NONNI ATTIVI SALSESI"
I bambini di oggi sono ancora capaci di meravigliarsi e di stupirsi per un gioco costruito in casa con passione e creatività? Il circolo "Nonni attivi salsesi" propone ai bambini dell'happening una serata di riscoperta dei giochi tradizionali e di una volta, preparati con cura da loro stessi.
a seguire concerto di
FREAK and O' BAND
musica funky, soul e rhythm&blues (da Piacenza)

Band
di Piacenza composta da chitarra, voce, batteria, basso, tastiere,
due sax, due trombe e trombone accomunati
da
una grande passione: la musica live. Il repertorio spazia dai grandi
del Blues al funky, da Joe Cocker ai Blues Brothers, a Stevie Wonder.
Il nome della band deriva dal piacentino "a le propri un
friccando' ", per richiamare un piatto tipico della tradizione
con tanti ingredienti succulenti.

Quest'anno,
in onore di G.K.Chesterton, si inaugura l'Happening Pub (con
la possibilità di gustare birra weiss, birra pils, birra lager e
birra rossa).
ANDANDO "A BOTTEGA "
ECCO LE MOSTRE CHE TROVERETE ALL'HAPPENING 2016
"BENVENUTI
NEL SALOTTO DEGLI UOMINI VIVI !"
Conversazioni
controcorrente
ANDANDO "A BOTTEGA "
La
creatività come gioco
a
cura della Bottega dei Miracoli
"ORATORIO
VIVO"
momenti
di vita in Oratorio
"IL
NOSTRO CAMMINO PER DIVENTARE UOMINI VIVI"
a cura dei ragazzi di seconda media
a cura dei ragazzi di seconda media
SABATO 11 GIUGNO: PRESENTATO IL NUOVO MANIFESTO UFFICIALE
Sabato 11 giugno è stato presentato il nuovo manifesto dell'Happening 2016.
E' stato creato dal disegnatore Roberto Morelli, responsabile dell'agenzia pubblicitaria Arteimmagine di Fidenza.
Pinocchio, il simbolo storico dell'Happening, è il burattino che vuole diventare uomo. Per diventare uomo, anzi "uomo vivo", quest'anno incontra un "padre" di fede e di cultura come G.K.Chesterton.
l'Happening 2016, dedicato allo scrittore inglese nell'80esimo anniversario della scomparsa terrena, vuole essere l'occasione per riscoprire il pensiero geniale e lungimirante dell'autore di "Uomo vivo".
Di seguito la maglietta che verrà consegnata ai volontari dell'Happening.
SABATO 11 GIUGNO: INCONTRO CON DON CARLO GRILLINI, UN "UOMO VIVO" DI 70 ANNI
Sabato 11 Giugno la nostra comunità
dell'oratorio don Bosco, in preparazione all'happening 2016, ha incontrato don Carlo
Grillini, per approfondire il motto: "Una cosa morta segue la corrente, solo una cosa viva può andarvi contro" (G.K.C).
Di seguito alcuni spunti emersi dalla serata.
1) Chi è per te un uomo vivo?
- Noi possiamo essere o morti che camminano, spenti dentro, o uomini
vivi. Si può rimanere vivi solo se si ha il coraggio di lasciarci
provocare da Dio. Dio ci provoca attraverso tutto quello che ci accade.
Bisogna fare come il fiammifero, per accendersi deve sfregare contro una
parete ruvida, solo così si può accendere. Così avviene anche per noi.
Solo se ci lasciamo ferire dalla realtà che a volte brucia, solo così
possiamo rimanere vivi e accesi. Solo se rimaniamo aperti alla sorgente
della Vita, a Dio che ci dà la vita in questo istante.
2) Cosa ti rende a 70 anni un uomo così vivo?
- Il
fatto di avere due dita nella "presa" del bisogno umano e le altre due
nella "presa" dell'Amore di Dio. Solo così rimango vivo e "acceso". Se
mi allontano da Dio perdo l'uomo e se mi allontano dall'uomo perdo Dio.
3) Come possiamo aiutarci ad essere una comunità che condivide la "vita" e non solo un po' del nostro tempo?
- Una comunità è fatta non da gente che sente una simpatia reciproca, o
che va d'accordo, ma da gente che ha lo stesso desiderio, che guarda la
stessa meta, la stessa Persona, Cristo. E che guardando chi indica Cristo, non si ferma al dito che indica la luna,
ma vuole arrivare alla luna stessa.
Sabato 11 giugno, alle ore 21.00 incontreremo Don Carlo Grillini di Bologna.
Ci
aiutera' ad approfondire il titolo dell'happening, "Una cosa morta segue la corrente,ma solo una cosa viva puo' andarvi contro", partendo dalla sua
personale esperienza.
Incontreremo un uomo di 70 anni ancora
innamorato della propria vita e appassionato di quella degli altri
uomini. Per iniziare a conoscerlo ecco un pezzo di una sua
omelia:
"Adesso posso dire che la mia vita è il vino buono, ogni giorno
più buono, alla fine del pranzo.
Che cosa rende possibile questa esperienza?... Il
miracolo Gesù lo fa, ma a due condizioni: che io abbia ancora sete,
abbia ancora voglia di bere vino, di fare festa, che io abbia voglia di
godere, che io non reprima i miei desideri naturali, più vivi.
Se
uno non prende sul serio la propria natura, i propri desideri, i propri
bisogni, non li esprime, non glieLo chiede, Lui non lo fa, perché Lui
non impone nulla, non ci tratta da robot o burattini, ci tratta da
uomini...".
ABBIAMO CONOSCIUTO UN NUOVO "UOMO VIVO"; FABIO TREVISAN
Sabato 4 giugno, all'interno del nostro anno dedicato al maestro Chesterton, abbiamo conosciuto Fabio Trevisan, appassionato conoscitore dello scrittore inglese, di cui studia l'opera e il pensiero da trent'anni.
Fabio Trevisan, felicemente sposato con Laura e padre di Tullia, Tecla, Tosca e Tamara, vive e lavora come imprenditore edile e giornalista a Verona, è appassionato di filosofia e co-fondatore dei “Gruppi Chestertoniani Veronesi”, organizza eventi culturali, spettacoli e convegni su G.K. Chesterton e Giovannino Guareschi. Ha pubblicato per le edizioni Fede e Cultura "Uomo vivo con due gambe" e " Il pazzo e il Re", riduzioni teatrali rispettivamente del romanzo di Chesterton “Le avventure di un uomo vivo” e “Il Napoleone di Notting Hill”. Inoltre ha scritto "Quella cara vecchia pipa".
Ci ha spiegato alcuni aspetti inediti delle geniali e lungimiranti intuizioni dello scrittore inglese, ci ha introdotto al distributismo elaborato da Chesterton e Belloc.
Inoltre ci ha declamato la parte finale de "La Ballata del Cavallo Bianco". E' una visione del Re Alfred che prima dell'anno mille è reduce da una vittoria sui pagani:
Io ho una visione
io so
che i pagani ritorneranno.
Essi non verranno su navi da guerra,
non devasteranno col fuoco,
ma i libri saranno il loro unico cibo,
e con le mani impugneranno l'inchiostro.
Non con lo spirito dei cacciatori
o con la feroce destrezza del guerriero,
ma mettendo a posto ogni cosa con parole morte,
ridurrano le bestie e gli uccelli a burattini
ed il vento e le stelle ad una ruota che gira.
Avranno l'aspetto mite dei monaci,
pieni di fogli e di penne;
Ma se anche calpesteranno il mare santo di Maria,
e ruberanno le ali di San Michele –
se anche racconteranno meraviglie,
più grandi di quelle che Virgilio
creò per l'imperatore romano;
voi li riconoscerete da questi segni:
lo spezzarsi della spada,
e l'uomo che non è più un cavaliere libero,
capace di amare o di odiare il suo signore.
Sì, questo sarà il loro segno:
il segno del fuoco che si spegne,
e l'Uomo trasformato in uno sciocco,
che non sa chi è il suo signore.
Anche se arriveranno con carta e penna
e avranno l'aspetto serio e pulito dei chierici,
da questo segno li riconoscerete,
dalla rovina e dal buio che portano;
da masse di uomini devoti al Nulla,
diventati schiavi senza un padrone,
da un cieco e remissivo mondo idiota,
troppo cieco per essere disprezzato;
dalla presenza di peccatori,
che negano l'esistenza del peccato;
da questa rovina silenziosa,
dalla vita considerata una pozza di fango,
da un cuore spezzato nel seno del mondo,
dal desiderio che si spegne nel mondo;
dall'onta scesa su Dio e sull'uomo,
dalla morte e dalla vita rese un nulla,
riconoscerete gli antichi barbari,
saprete che i barbari sono tornati.
Come gli uomini potranno sconfiggerli,
o se la Croce si innalzerà di nuovo
con la carità o con la cavalleria,
la mia visione non lo dice;
e io non vedo altro;
ma ora, pur nel dubbio, cavalco
verso la battaglia sulla pianura.
Fabio Trevisan, felicemente sposato con Laura e padre di Tullia, Tecla, Tosca e Tamara, vive e lavora come imprenditore edile e giornalista a Verona, è appassionato di filosofia e co-fondatore dei “Gruppi Chestertoniani Veronesi”, organizza eventi culturali, spettacoli e convegni su G.K. Chesterton e Giovannino Guareschi. Ha pubblicato per le edizioni Fede e Cultura "Uomo vivo con due gambe" e " Il pazzo e il Re", riduzioni teatrali rispettivamente del romanzo di Chesterton “Le avventure di un uomo vivo” e “Il Napoleone di Notting Hill”. Inoltre ha scritto "Quella cara vecchia pipa".
Inoltre ci ha declamato la parte finale de "La Ballata del Cavallo Bianco". E' una visione del Re Alfred che prima dell'anno mille è reduce da una vittoria sui pagani:
Io ho una visione
io so
che i pagani ritorneranno.
Essi non verranno su navi da guerra,
non devasteranno col fuoco,
ma i libri saranno il loro unico cibo,
e con le mani impugneranno l'inchiostro.
Non con lo spirito dei cacciatori
o con la feroce destrezza del guerriero,
ma mettendo a posto ogni cosa con parole morte,
ridurrano le bestie e gli uccelli a burattini
ed il vento e le stelle ad una ruota che gira.
Avranno l'aspetto mite dei monaci,
pieni di fogli e di penne;
Ma se anche calpesteranno il mare santo di Maria,
e ruberanno le ali di San Michele –
se anche racconteranno meraviglie,
più grandi di quelle che Virgilio
creò per l'imperatore romano;
voi li riconoscerete da questi segni:
lo spezzarsi della spada,
e l'uomo che non è più un cavaliere libero,
capace di amare o di odiare il suo signore.
Sì, questo sarà il loro segno:
il segno del fuoco che si spegne,
e l'Uomo trasformato in uno sciocco,
che non sa chi è il suo signore.
Anche se arriveranno con carta e penna
e avranno l'aspetto serio e pulito dei chierici,
da questo segno li riconoscerete,
dalla rovina e dal buio che portano;
da masse di uomini devoti al Nulla,
diventati schiavi senza un padrone,
da un cieco e remissivo mondo idiota,
troppo cieco per essere disprezzato;
dalla presenza di peccatori,
che negano l'esistenza del peccato;
da questa rovina silenziosa,
dalla vita considerata una pozza di fango,
da un cuore spezzato nel seno del mondo,
dal desiderio che si spegne nel mondo;
dall'onta scesa su Dio e sull'uomo,
dalla morte e dalla vita rese un nulla,
riconoscerete gli antichi barbari,
saprete che i barbari sono tornati.
Come gli uomini potranno sconfiggerli,
o se la Croce si innalzerà di nuovo
con la carità o con la cavalleria,
la mia visione non lo dice;
e io non vedo altro;
ma ora, pur nel dubbio, cavalco
verso la battaglia sulla pianura.
Fabio Trevisan ci ha consigliato, per meglio comprendere la prospettiva culturale e cristiana di Chesterton di leggerne un romanzo ed un saggio, ovvero "Le avventure di un uomo vivo" e "Ortodossia".
Alla fine della splendida serata, abbiamo invitato Fabio Trevisan all'happening 2016 per presentare Chesterton e le Avventure di un Uomo Vivo al pubblico che interverrà.
APRE IL CANTIERE HAPPENING 2016
Domenica 29 maggio sono iniziati i lavori di preparazione dell'happening 2016, che continueranno nelle prossime settimane.
Invitiamo tutti a questa intensa avventura umana ed operativa che ci introduce ad approfondire, specie nella fatica, il significato profondo dell'Happening come espressione dell'amicizia e della vita di una comunità.
Non ci sono parole per esprimere l'abisso che corre fra l'essere soli e l'avere un alleato.
Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due; ma due non è due volte uno.
Due è duemila volte uno. (G.K.Chesterton)
LE BUONE TRADIZIONI DELL'HAPPENING: LA PASTA FATTA IN CASA
A maggio, come ogni anno, inizia la preparazione dell'happening con i primi fatti in casa (tra le pratiche più pericolose in Emilia...).
Ecco le foto della preparazione del piatto principe della tradizione popolare piacentina: I pisarei e faso'.
PER RICORDARE LE NOSTRE TRADIZIONI POPOLARI
I Pisarei e faso' nascono nel medioevo, nei conventi piacentini, per sfamare, con ingredienti poveri ma nutrienti, i pellegrini di passaggio sulla Via Francigena verso Roma.
Originariamente erano impiegati i fagioli di tipo dolico anzichè i borlotti e la ricetta non prevedeva la passata di pomodoro; questo perchè i borlotti e i pomodori furono introdotti in Europa dalle Americhe, allora ancora sconosciute.
Ci sono due ipotesi per l'etimologia:
1) in riferimento al piacentino bissa (biscia) per il lungo cilindretto di pasta da cui ottenere gli gnocchetti.
2) in riferimento al verbo spagnolo pisar (schiacciare), per la pressione che si esercita sui pezzetti di pasta con il pollice, arrotolandoli leggermente su se stessi, per donargli la caratteristica forma.
Quando la nostra società vuole catalogare i libri di una biblioteca, scoprire il sistema solare, o altre minuzie del genere, si serve dei suoi specialisti. Ma quando vuol fare qualcosa di veramente serio riunisce dodici uomini comuni. (G.K.Chesterton)
SI APRE IL SIPARIO SUL 26° HAPPENING
SABATO 14 MAGGIO 2016, ORE 17.15
presso l'Oratorio Don Bosco
INCONTRO DI INTRODUZIONE
ALL'HAPPENING 2016
Don Francesco ha presentato l'happening 2016 utilizzando alcune intuizioni di G.K.Chesterton (sperando che nessuno lo dica alla SIAE).
In particolare, ci ha detto:
- L'Happening è come il vento iniziale di Uomovivo. Può scompigliare e ravvivare le nostre vite.
- L'Happening è una cosa attiva come l'agricoltura. E' la capacità di tirare fuori tutti i frutti da ogni situazione.
- L'happening è come la pistola di Innocenzo Smith. E' puntata alla nostra tempia perchè torniamo ad essere vivi.
Quindi Don Francesco ha presentato i seguenti "decani" (responsabili per un anno) dell'edizione 2016:
Filippo Veneziani - strutture e permessi;
Alexander Ferretti - relazione con il personale;
Chiara Padovani - acquisti e cucina;
Alessandra Gaibazzi - Sponsor e contabilità;
Hillari Molina - Musica e spazio bimbi;
Francesca Zancarini - Cultura e mostre.
CHESTERTON A TEATRO, CON UOMOVIVO
« Inglewood fu stupito e quasi turbato, quando i suoi occhi si posarono su un grosso e lucido revolver americano. -Avete paura dei ladri? O perché e quando distribuite la morte con quest'arma?-. Rispose Smith, dando un'occhiata all'arnese: -Oh no, con questa distribuisco la vita-. » |
(G.K.Chesterton, Uomovivo)" |
Drammaturgia a cura di Giampiero Pizzol, regia e scena di Otello Cenci, con la partecipazione di Laura Aguzzoni, Giampiero Bartolini, Giampiero Pizzol, Gianluca Reggiani e Andrea Soffiantini consulenza scientifica a cura di Gloria Garafulich-Grabois (Center for Catholic Studies Managing Editor) G.K. Chesterton Institute, consulenza musicale di Marco Mantovani. .
“Un uomo vivo” romanzo scritto da G.K. Chesterton nel 1912 si presenta già come una romanzesca commedia con colpi di scena ben studiati, uno stile impeccabile da teatro-conversazione irta di battute pungenti, modulata sui registri comico-drammatici ed un intreccio degno di Shakespeare.
Si tratta di un giallo senza delitto, ma con un vero processo che tiene viva l'attenzione del pubblico e sorprende come succede nelle migliori pagine di Sherlock Holmes. Eppure non abbiamo sul banco d'accusa solo i fatti, ma l'interpretazione dei fatti o meglio ancora, l'interpretazione della vita stessa. Chesterton qui può far appello alla filosofia ma anche alla poesia, può scatenare la follia omicida e nello stesso tempo predicarci l'amore eterno.
"In certe epoche particolari, è necessaria una specie di preti chiamati poeti per ricordare agli uomini che non sono morti... infatti gli intellettuali tra cui viviamo a volte non si rendono nemmeno conto di essere nati finché non hanno sotto il naso la canna di una pistola!" (G.K.Chesterton)
Il nostro saggio comico e drammatico autore ci mette sotto gli occhi L'uomo vivo, un breve ma esplosivo atto unico per risvegliarci alla vita, per predicare quel “vangelo di meraviglia” che consiste nel vivere intensamente il presente e accorgersi del Mistero a cui siamo chiamati fin dall'istante in cui veniamo al mondo.
Chesterton si accorge che in casi di emergenza deve emergere l' uomo: ed ecco Innocenzo Smith, l'uomo che vuole vivere e non si accontenta di sopravvivere, un uomo sconvolgente e folle, frenetico come una danza e silenzioso come un dipinto, allegro come il sole e triste come l'autunno. Un uomo come tutti noi ma deciso a non perdere tempo, determinato a lottare contro il nichilismo, il relativismo e lo scetticismo imperante ai suoi come ai nostri tempi.
-Un uomo passato dall'infanzia alla maturità senza conoscere quella crisi di gioventù in cui la maggior parte degli uomini diventano vecchi.-
La sua irruzione in Casa Beacon, una delle mille tranquille case di Londra, scatena un uragano di avvenimenti fino a un vero e proprio processo in cui i crimini contro l' umanità di mister Smith verranno svelati come piccoli misteri di un giallo. Siamo abituati ormai a seguire sui giornali, fatti di cronaca nera che però, purtroppo, si risolvono solo con la scoperta del male. Chesterton qui, con un colpo di scena da teatro elisabettiano, ribalta le accuse, confuta le prove e ci sorprende con la scoperta del miracolo del bene.
La casa messa a soqquadro dal vento impetuoso di Innocenzo Smith è l'anima di tutti noi messa alla prova da fatti eccezionali e provvidenziali che ci accadono e che vanno sempre interpretati con cuore e ragione. La logica di Chesterton è tagliente e accurata come quella di un vero investigatore del mistero: tutto l' uomo vi partecipa perchè dai fatti dipende la vita e nei fatti è nascosto il senso. Rinunciare è perdere la scommessa più importante del mondo.
- Ci prepariamo sempre per qualcosa, qualcosa che non viene mai, io do aria alla casa, voi spazzate la casa, ma che cosa dovrà dunque succedere nella casa?-
Il destino bussa alla porta di ciascun uomo. Saremo pronti ad aprire? Saremo pronti a capire? Saremo capaci di rispondere?
CHESTERTON, ASSAGGI CULTURALI E DI GUSTO
Venerdì 29 aprile, in occasione de "La Cena del Patrono", abbiamo conosciuto Luisa Vassallo, autrice del libro "La cucina dell'Osteria Volante" (a cura delle edizioni Ancora), in cui ripercorre i piatti e le pietanze indicate nelle opere letterarie di Chesterton.
Durante la cena ci ha accompagnato con assaggi di gusto ed assaggi culturali, per conoscere meglio la geniale prospettiva dello scrittore inglese.
Abbiamo iniziato proponendo sui menu la seguente frase:
"Prima dei pasti si ringrazia, ed è giusto, ma io amo ringraziare anche prima di un concerto e dell'opera, prima di andare a teatro, prima di aprire un libro, prima di disegnare, dipingere, nuotare, giocare a scherma o a boxe, prima di camminare, giocare, ballare e prima di intingere la penna nel calamaio per scrivere". (G.K.Chesterton)
In seguito Luisa Vassallo (nella foto sopra) ci ha guidato in un'affascinante approfondimento del momento conviviale.
Si è iniziato gustando un antipasto di sapore dolce (fagottino di cipolle di tropea caramellate), perchè "Nostro Signore all'inizio di ogni esperienza ci fa pregustare il dolce per renderci capace di affrontare il salato che ci attende. Ma quel dolce che intuiamo, al fondo lo gusteremo appieno".
Ha accompagnato il secondo piatto, uno spezzatino "brutto ma buono", con l'invito a riscoprire la bellezza che, come insegna G.K.Chesterton, talvolta si cela anche nelle cose apparentemente brutte. Dovremmo approcciare le cose non con un "soltanto" ma con "addirittura" perchè "Tutto è magnifico, paragonato al nulla" (G.K.Chesterton)
Il maestro Chesterton ci sta facendo incontrare amici davvero interessanti come Luisa Vassallo, e questo rende più appassionante il cammino di quest'anno.
Abbiamo iniziato proponendo sui menu la seguente frase:
"Prima dei pasti si ringrazia, ed è giusto, ma io amo ringraziare anche prima di un concerto e dell'opera, prima di andare a teatro, prima di aprire un libro, prima di disegnare, dipingere, nuotare, giocare a scherma o a boxe, prima di camminare, giocare, ballare e prima di intingere la penna nel calamaio per scrivere". (G.K.Chesterton)
In seguito Luisa Vassallo (nella foto sopra) ci ha guidato in un'affascinante approfondimento del momento conviviale.
Si è iniziato gustando un antipasto di sapore dolce (fagottino di cipolle di tropea caramellate), perchè "Nostro Signore all'inizio di ogni esperienza ci fa pregustare il dolce per renderci capace di affrontare il salato che ci attende. Ma quel dolce che intuiamo, al fondo lo gusteremo appieno".
Ha accompagnato il secondo piatto, uno spezzatino "brutto ma buono", con l'invito a riscoprire la bellezza che, come insegna G.K.Chesterton, talvolta si cela anche nelle cose apparentemente brutte. Dovremmo approcciare le cose non con un "soltanto" ma con "addirittura" perchè "Tutto è magnifico, paragonato al nulla" (G.K.Chesterton)
Il maestro Chesterton ci sta facendo incontrare amici davvero interessanti come Luisa Vassallo, e questo rende più appassionante il cammino di quest'anno.
CHESTERTON E GUARESCHI. L'avventura umana di due uomini vivi".
"Incontrare un uomo è un'esperienza unica, anche se lo si incontra solo per un'ora o due". (G.K.Chesterton)
Ecco la piccola cronaca di una serata meravigliosa, che è già parte della nostra storia.
Alle 19,30, prima dell'incontro, abbiamo condiviso una cena in cui Paolo Gulisano ha risposto alle domande più varie dei ragazzi citando loro Chesterton; è stato un convivio davvero gustoso, con i ragazzi colpitissimi dai suoi pensieri vivaci quanto profondi.
Alle 19,30, prima dell'incontro, abbiamo condiviso una cena in cui Paolo Gulisano ha risposto alle domande più varie dei ragazzi citando loro Chesterton; è stato un convivio davvero gustoso, con i ragazzi colpitissimi dai suoi pensieri vivaci quanto profondi.
Michele Brambilla ha chiuso il giornale ed è arrivato alle 21 per l'incontro.
Don
Francesco ha posto alcune domande ai due intervenuti, dal motto che
abbiamo scelto "una cosa morta segue la corrente ma solo una cosa viva
può andarvi contro", al loro essere uomini vivi ancora oggi, al rapporto con le loro
mogli e con la famiglia.
Paolo Gulisano rispondeva citando Chesterton, Michele Brambilla citando Guareschi.
Siamo
rimasti affascinati dalla capacità dei relatori di lasciare
parlare Guareschi e Chesterton. Di raccontarci di una fede che non si è
mai arresa, che porta Guareschi a dire nel Lager "non muoio neanche se
mi ammazzano" o porta Chesterton a duellare per la verità. E ha dato
loro una sguardo ultimo positivo sulla realtà benchè Chesterton abbia vissuto
la depressione e Guareschi abbia passato prima il lager e poi il carcere.
Perchè, ci diceva Brambilla, hanno vissuto secondo coscienza, che non
vuol dire il "secondo me" di moda oggi, ma "scienza con" ovvero sapere
perchè si ha qualcuno che ci guida.
In fondo abbiamo percepito che questa fede che ha spalancato la sguardo dei due maestri è
la stessa che i relatori vivono ogni giorno, uno da giornalista-direttore di
quotidiano con cinque figli ( e tutti dalla stessa moglie, ci ha
ribadito), l'altro da medico-docente-scrittore padre di famiglia, e
abbraccia e riempie le loro vite. E porta anche loro a non aver paura di
andare contro la corrente.
Ecco chi sono i due relatori;
Michele Brambilla di Monza, attuale direttore de "La Gazzetta di Parma", autore di vari libri ed appassionato di Giovannino Guareschi, di cui ha raccontato sulle pagine del giornale locale. Ha commentato due racconti di Giovannino Guareschi nel libro "Qua la mano, don Camillo. La teologia secondo Peppone".
DA "LA GAZZETTA DI PARMA " del 28 febbraio 2016
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